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Jean-François Bodin

Jean-Franois Bodin, architetto francese ed artista a 360 gradi, ha eseguito il suo primo progetto per Tecno nel 2000, con il disegno di tavoli di lettura, tavoli di consultazione ed imbottiti per la biblioteca BPI del Centre Georges Pompidou - Paris, poi

Dobbiamo vedere i segni premonitori del suo amore per Twombly e Warhol dal suo incontro  con Matisse e Blais? E pur vero che Jean-François Bodin è nato il 5 dicembre 1946, nel cuore stesso della città dei fiori a Parigi... L’architetto Jean-François Bodin è naturalmente a pieno titolo un uomo d’arte. Molto di più, è un amante dell’arte, frequentatore abituale del mondo dell’arte, un collezionista illuminato. Il suo percorso sotto il segno della lettera M ne è la prova. 

M come questo Marais che non ha mai lasciato e che lo spinge, probabilmente, a mettere in pratica nel quotidiano la fusione tra tradizione e modernità, tra storia e scoperta, tra memoria e innovazione, e che costituisce il suo marchio.

M come tutti quei musei che sono diventati non solo un riferimento ma anche un territorio di esplorazioni, un terreno di avventure: il museo Matisse a Nizza, il museo d’Arte Moderna di Parigi, il CAPC – museo d’Arte Contemporanea di Bordeaux (realizzato in collaborazione con Valode e Pistre e André Putman), il museo Granet a Aix-en-Provence, il mueso Montmajour a Arles, la museografia del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Strasburgo (Adrien Fainsilber, architetto capo), il museo delle Belle Arti di Cambrai (con Thierry Germe, architetto)… ai quali bisogna aggiungere gli interventi alla Fondazione Emile Hugues a Vence e alla Fondazione Cartier à Jouy-en-Josas.

Senza dimenticare le gallerie che gli sono debitrici del lustro di cui godono, quali Yvon Lambert, Leif Stahle, Laage Salomon, Claire Burus…e la cui scelta non è affatto casuale.

E senza dimenticare anche le grandi mostre di di cui è stato architetto e scenografo : “Voltaire et l’Europe de la Monnaie de Paris”, “Puget” alla Charité di Marsiglia, “Derain”, “De Van Gogh à Mondrian”, “Fautrier”, “Histoires de musées”, “Giacometti”, “L’’Expressionnisme Allemand” e tante altre al museo di Arte Moderna di Parigi…

M come moda, perchè anche qui si tratta , come nell’arte, anche se in modo diverso, di gestire nuovi sguardi, nuovi comportamenti. E in questo mondo, come in quello dell’arte, i riferimenti di Jean-François Bodin, sono sempre altrettanto acuti, rigorosi, innovativi.

Negozi per Thierry Mugler, Yves Saint-Laurent, Charles Kammer, Hémisphère, Laïmoun…

Uffici e show room per Yves Saint-Laurent (in Francia e negli Stati Uniti), Azzedine Alaïa, Karl Lagarfeld…, stabilimenti per Yves Saint-Laurent (Angers), Lacoste (Troyes, Saint Jean de Luz), Cligman-Devanlay…costellano il suo itinerario in un universo apparentemente futile ma che, con lui, diventa sorprendentemente sottile.

M come “maison” 
– casa - perchè ciò che probabilmente caratterizza meglio  Jean-François Bodin come architetto è la sua capacità di ascolto, il suo gusto per l’altro, il suo assoggettarsi a un progetto di vita, che si tratti di ristrutturazione, di ripristino, trasformazione, come per l’appartamento di Olivier Massart in un contesto architettonico prestigioso, quello della Cour de Rohan a Parigi; gli appartamenti-laboratori di Christian Boltanski e Annette Messager in una vecchia acciaieria a Malakoff ; la residenza privata di Jean Bousquet a Parigi; e poi la villa moresca di Jean-Charles Blais a Vence… o che si tratti di architettura, di design, come per la stupefacente e metallica casa Lazaro a Baux de Breteuil, la casa Seguela fatta di trasparenze a Bonifacio, l’intima e raffinata casa Konrad a Gordes…

Marais, musei, moda, maisons, le quattro “M” di Jean-François Bodin non devono tuttavia farci dimenticare che l’ambito dei suoi interventi non si limita ad esse.

Ne è testimone il suo intervento sul sito di Toussus le Noble dove ha realizzato gli edifici di una compagnia aerea privata, dalla progettazione architettonica al design degli interni, passando per la grafica fino alla creazione di prototipi industriali, esperienza che costituisce la sintesi di tutte le discipline praticate da  Jean-François Bodin.

Ne è sempre testimone il programma architettonico e paesaggistico realizzato, tra il 1985 e il 1987, su richiesta di Didier Primat, in una proprietà di settecento ettari, dove verranno alla luce delle costruzioni agricole, delle ristrutturazioni di frazioni, il rifacimento di tutto un paesaggio, la creazione di un parco, di stagni e il restauro di un castello.

Ne è infine testimone l’Intendente di Bordeaux. S’immagini una splendida e strettissima residenza del XVIII secolo sul viale Tourny che Jean-François Bodin dovrà svuotare completamente, articolare intorno ad una spirale a forma di scala e trasformare, secondo l’immaginario di ciascuno, in biblioteca per i vini o in colombaia i cui vani sono ornati coi vini più rari.

E, infine, a titolo informativo, ricordiamo che dopo gli studi classici secondari, Studia Scienze Politiche seguendo contemporaneamente dei corsi di Indi presso la scuola di lingue orientali, prima di  deviare impulsivamente per passare un anno all’ Ecole Spéciale d’Architecture completando poi con l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts (UP6) dove, sei anno dopo, otterrà il diploma DPLG.  E che, parallelamente, segue i corsi dell’Ecole des architectes des Monuments Historiques al Palais de Chaillot.

Esperienze professionali:

1974 - Diploma dell’Ecole Nationale des Beaux Arts UP 6 Paris, CESHCMA Chaillot
1975 - Apre uno studio di architetto a Parigi
1978 - Fonda con Andrée Putman lo studio di architettura d’interni “Ecart”
1979 - Apre “Ecart International” realizzazione e progettazione di mobili
1983 - Crea Bodin et Associés  ufficio di design industriale e di arte grafica
1987 - Vincitore del concorso per il Museo Matisse a Nizza
1990 - Vincitore del concorso per il Museo delle Belle Arti di Cambrai
1992 - Vincitore del concorso per il Museo delle Belle Arti di Tourcoing
1992 - Vincitore del concorso per il Museo di  Arte Moderna della città di Parigi
1992 - Vincitore del concorso per il Museo Charles Nègre di Grasse
1993 - Relatore Commissione  Architettura e Design per la “Villa Médicis hors les Murs“
1993 - Vincitore del concorso per il Museo  di scienze naturali di  Boulogne sur Mer
1994 - Vincitore del concorso per il Castello dei Ducs de Bretagne di Nantes 1a Fase
1994 - Vincitore del concorso per il Museo  delle Belle arti di Honfleur
1994 - Cavaliere della Arti e delle  Lettere
1994 - Membro del Consiglio di amministrazione del CNAP
1995 - Vincitore del concorso per  la Cité de l’Architecture et du Patrimoine, Palais de Chaillot ; ex  Museo dei Monumenti Francesi di Parigi
1996 - Vincitore del concorso per il Museo  Nazionale di Arte Moderna,  per il centro di progettazione industriale e la biblioteca pubblica del Centre Georges Pompidou di Parigi
1999 - Vincitore del concorso per il Castello dei Ducs de Bretagne de Nantes – 2a fase
1999 - Vincitore del concorso per il Museo  di Arte Contemporanea di Rochechouart
2000 - Cavaliere dell'Ordine al Merito
2001 - Vincitore del concorso per il Fondo Regionale di Arte Contemporanea  della  Lorena
2002 - Amministratore della scuola di architettura di  Paris Val de Seine
2002 - Vincitore del concorso per la progettazione dell'arredamento della Corte d'Appello amministrativa di Parigi, Hôtel de Beauvais, Paris 4ème
2003 - Vincitore del concorso per il la ristrutturazione del Museo Goya à Castres.
2003 - Vincitore del concorso per il ripristino del Museo Jean-Jacques Henner, Paris 17ème.
2004 - Vincitore del concorso internazionale di architettura e urbanistica per il riassetto della Darsena a Milano, Italia.
2005 - Vincitore del concorso per il percorso  museografico delle collezioni permanenti del Museo di arte Moderna della città di Parigi.
2006 - Vincitore del concorso per la progettazione e l'esecuzione del museo del fumetto nel padiglione n°2 di Chais-Magelis à Angoulème.


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